VECCHI VITIGNI SARDI – GRG Quartomoro di Sardegna

NON SOLO SPUMANTE

Insieme allo spumante Q (sta per Quartomoro) nella stessa occasione mi avevano regalato anche una strana bottiglia di CRG. Non voglio fare il misterioso, è che non so nemmeno io con sicurezza di cosa si tratta. Da quel poco che capisco il CRG dovrebbe essere Carignano. Ma potrebbe anche non essere, chissà.

In ogni caso è tutto strano, ma anche buono.

Le stranezze non finiscono al nome. Il vino ha un tappo corona, l’ho aperto credendo che sotto ci fosse un tappo di sughero. Invece no, c’era quella coroncina e basta.

Il vino come si vede è in una bottiglia anch’essa inusuale, piccola panciuta. Non assomiglia a nessuna bottiglia classica per il vino: basta confrontare un po’ la foto e questo link  (nella mia foto è vicino ad un’altra bottiglia, una bordolese, anch’essa desolatamente vuota ma non è che si può parlare di tutti i vini)

Dunque una vera bottiglia da marketing. Questo cantiniere qui con il marketing ci sa fare, entrambe le bottiglie sia quella dello spumante che questa colpiscono per il loro minimalismo e la pulizia. Bottiglie che non passano inosservate vicino alle altre.

Poi però bisogna assaggiare il vino. Per essere alla moda direi che è un vino un po’ all’antica, con quei sapori particolari un po’ d’antan. Però i vecchi, che i vini di una volta li bevevano davvero, ricordano una caratteristica quanto sgradita acidità volatile che a qualcuno può piacere ma che non va per la maggiore. Questo vino non è invece affetto da acidità. Solo che trae in inganno un colore non molto brillante ed anche il fatto di non essere proprio limpido.

Soccorre la retroetichetta da cui si capisce che non è filtrato (la foto è sfocata lo vedo anch’io, ma provate voi a fare una foto col telefonino ad una bottiglia dopo averla bevuta … – sopra la retroetichetta ho appoggiato il tappo corona).

Insomma, alla fine il vino è piacevole e abbastanza fine, si beve gradevolmente e non ha sfigurato con una sontuosissima grigliata di montagna.

E’ un vino che comunque non passa inosservato, nè all’occhio nè al palato.

Il tappo corona, l’etichetta e la bottiglia, il vino non filtrato, il colore strano, il nome del vino che sembra un codice fiscale. Insomma un vino un po’ misterioso, però buono.

Delle volte certi vini sembrano domande. Belle domande, però. Tutto sommato è per questo che bevo vino, per avere domande e non risposte.

Un saluto dal vostro Primo Oratore.


QUARTOMORO DI SARDEGNA

UNA GRADITA CONFERMA

L’estate scorsa ho assaggiato un sorprendente quanto sconosciuto spumante prodotto in Sardegna. Il Quartomoro. La bottiglia, che mi era piaciuta tantissimo sia come forma che come contenuto, mi era stata regalata, per questo non ne conosco il prezzo.

Nel mio post di commento avevo proprio sottolineato la bellezza della bottiglia rammaricandomi che non si trovasse una foto da nessuna parte.

Adesso la foto si può vedere sul sito ufficiale.

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