LA FELICITA’ A 6,5 EURO

LAMBRUSCO DI SORBARA DEL PODERE IL SALICETO

Questo vino io l’ho comperato alla Mostra-mercato dei vignaioli della FIVI fatta a Trento sabato 21.E’ un Lambrusco di Sorbara DOC Falistra (che significa Scintilla), non filtrato raccolto a mano. 12 gradi.

Uno degli obiettivi che provo sempre a raggiungere è di trovare un vino di qualsiasi tipo (bianco o rosso xe istesso) che mi soddisfi molto ad un prezzo sotto i 10 €.

Questo l’ho pagato 6,5 €uro alla mostra e debbo dire che sono rimasto veramente stupefatto.

Per cominciare dimenticatevi quei lambruschi rossi cupi e dolciastri che trovate al supermercato e pagate due euro. Sono bevande piacevoli ed anche divertenti ma è difficile pensarli come vini.

Questo invece è un vino vero, a tutto tondo ed anche buono. Per farvi un’idea di cosa sia il lambrusco di sorbara potete vedere qui.

Il colore è quello scarico del lambrusco di questo tipo, dire scarico è anche troppo, immaginatevi un rosato. Un rosato assolutamente aperitiveggiante, con una particolarità: è di un aspetto velato che inganna; io per esempio ho provato a strofinare lievemente il bicchiere perchè, avendolo servito fresco, mi sembrava riempito di condensa all’esterno, come succede talvolta. Invece no, era proprio velato, del resto in etichetta si dichiara che è un vino non filtrato.

L’altro aspetto che colpisce tantissimo è che è molto sapido, direi quasi salato. Insomma si presenta come un vinello rosatello, ed invece è un vino di carattere e personalità, senza quell’allegria forzosa dei lambruschi che sembrano delle coca cole alcoliche. Il produttore, Gian Paolo che ho conosciuto personalmente è che mi è sembrato veramente la gioia di vivere, mi ha raccontato che non riesce a condurre la vigna con metodi biologici ma usa metodi rispettosi della terra. (ho corretto qui una parte che avevo compreso male: il Gian Paolo spiega meglio nel suo commento cosa intende). Probabilmente questo si riflette sul prezzo.

Ciò non toglie che mi ha fatto un bel discorso molto sensato sulla produzione biologica/biodinamica, che io ho condiviso in pieno.

Fatto sta che con questa mia bottiglia di Falistra ho stupito tutti i miei commensali, uomini e donne. Un vino fresco e di sostanza, accattivante ma senza piacionerie,  si desidera berne molto.

E soprattutto pagato 6,5 €, inquadrando alla perfezione uno dei bersagli della FIBESS.

Questa è una cosa su cui anche i Trentini dovrebbero imparare possibile che tutti i nostri vini buoni costino sempre più di 10 €?.

Una fortuna averlo assaggiato.

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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