KILOMETRI SCHIZOFRENICI

VREDE EN LUST

Vino Sudafricano avanti

Vino SudafricanoPoco dopo Natale, ma prima di capodanno, mi sono bevuto questo vino sudafricano Vrede en Lust Boet Erasmus 2009. Ad onore del vero è molto infrequente che io beva vini sudafricani, perché non ne girano moltissimi ed in generale bisogna proprio andare a cercarseli, visto che il Sudafrica è molto lontano: Roma dista 7.691 km da Johannesburg (questa la fontee quindi Trento ne dista più di 8.000 .

Insomma per prima cosa bisogna dare un titolo di merito alla rete commerciale sudafricana che è riuscita a piazzare una bottiglia qui in Trentino. E’ arrivata per vie traverse, come regalo natalizio, ma ciò non toglie che sia arrivata. Diciamo che è lo stesso sentimento che io provo quando mi dicono che si vendono bottiglie di pinot grigio in America: mi sembra in generale e senza andar troppo per il sottile una buona cosa per il Trentino.

Però poi mi pongo una domanda: è questo un modello produttivo e distributivo che può reggere? Perché, accanto al piccolo sorriso che fa il mio cuore quando sento che i Trentini esportano prodotti per 10.000 km , c’è anche un ineluttabile senso di spaesamento. Perché, diciamolo, mi affascina di più l’idea dei prodotti a kilometro zero.

Insomma con la matematica non sono mai stato un granchè.

Dunque, da una parte vorrei mangiare solo le verdure del mio orto di casa o tutt’al più fregare quelle del vicino, che ovviamente sono più verdi. Dall’altra parte però vorrei che i Sudafricani comprassero il nostro vino perché è buono e perché così riconoscono il territorio (come è noto tutti i sudafricanesi così saprebbero perfettamente tutto del Trentino e del territorio di Aldeno o di Roverè della Luna o di Isera, per dire).

Il vino sudafricano poi, mi ha dato una sorpresa: naturalmente non è altro che un bordolese classico, con il cabernet, il Cantina di Aldeno - San Zenomerlot ed il petit verdot e malbec. Ha un gusto e un profumo che non sto nemmeno a descrivere, tanto è uguale ai tagli bordolesi internazionali che tutti abbiamo già bevuto più e più volte. Ma c’è una sorpresa: a pranzo del 31.12 ho bevuto il taglio bordolese della cantina di Aldeno, che si chiama San Zeno; beh, per quel che mi ricordo i due vini erano praticamente uguali. Ma allora tanto varrebbe che noi ci bevessimo il nostro San Zeno e loro il loro Vrede en Lust, senza inquinare mezzo mondo con trasporti aerei ed altri, ed imboccando quella via della decrescita che a me sembra l’unica possibile.

O invece è meglio così? Che noi tentiamo di vendere agli abitanti di Johannesburg il San Zeno, loro ci vendono il Vrede en Lust, in questo modo beviamo praticamente lo stesso vino e siamo tutti contenti ma in sovrappiù abbiamo messo in moto intere filiere economiche, fra agenti, rappresentanti, spedizionieri, trasporti di terra di mare e di cielo, e -a tacere delle esternalizzazioni (specialmente ambientali)- l’economia gira?

Io non so. Anche perché poi c’è una variabile che non so con precisione: il San Zeno si trova ad un prezzo ragionevolissimo, credo intorno ai 10 € in cantina quindi non mi stupirei di vederlo in Sudafrica a 25 €, il Vrede en Lust non lo so di sicuro ma su internet va da circa 20 a circa 30 €.

Molti dubbi oggi.

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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One Comment on “KILOMETRI SCHIZOFRENICI”

  1. pinatano ha detto:

    dubitare, dubitare sempre… Sempre.