FUORI BUDGET

OGNI VINO LA SUA OCCASIONE

Vini d'occasioneQuesto post mi viene da una sollecitazione del silenzioso co-autore dell’Osservatorio, il Grande Logoteta.

Qualche ricetta chiede vino, tanto vino, per essere eseguita. Solo che per ragioni psicologiche non mi va di usare le belle medie bottiglie che tengo in cantina, per cucinare. Mi sembra uno spreco che non posso-voglio permettermi. Insomma, mi dispiace sacrificare per arrivare qualche centimetro sopra il livello della carne una bottiglia pagata, invento, 18 euro in una simpatica visita ad una cantina toscana. Oppure investire 15 euro di bianco per un bell’arrosto.

I libri di cucina, dove probabilmente le markette ci saranno anche lì, consigliano sempre di usare un buon vino, ed anzi, di più, sostengono che con un buon vino anche la pietanza cucinata ci guadagnerà.

Ma io, che volete, non ci riesco. Sono come Fonzie che deve dire che si è sbagliato: non ce la fa, è inutile. E così anch’io, davanti al mio bel progetto di brasato, sono colto dall’insonnia al pensiero di dover sacrificare una bottiglia di barolo. Non ce la faccio, è inutile.

Per questo ho da tempo deciso: niente barolo, niente costosi teroldeghi per fare risotti. Ma ben altri vini ed ben altre fasce di prezzo.

Ed ecco dunque qui pronta l’allocuzione per i vini minori: ci sono vini che costano pochi euro, e che hanno anche altri pregi. Sono vini perfetti, solitamente ben fatti e mooolto semplici: non turberanno l’equilibrio delle ricette. Hanno il tappo di silicone -anzi, per la precisione come mi ha già corretto il mio caro Armin Kobler, un tappo di una specie di polietilene- così non si corre il rischio di buttare nel cibo un vino con saporacci (anche se di solito per la verità questi si sentono poco nella cottura).

Per scendere nel concreto dirò che anche in questa occasione il confronto col Logoteta è stato proficuo: perchè io di solito per questo tipo di vini mi oriento su qualche produzione trentina della fascia medio bassa ma non bassissima: per esempio i vini di Mezzocorona (nella foto lo vedete nel mio frigo, uno chardonnay costa fra i 4 ed i 5 euro).  Il mio amico invece è un fedelissimo del Terre Fredde, che può venire via anche intorno ai 2,50 Euri. Anche il Freschello si difende bene.

Non solo, ma di solito queste cotture durano a lungo: ed allora ecco che fra una rimescolata e l’altra questi vini me li assaggio volentieri e sono proprio buoni.

Vini da occasione, verrebbe da dire. Poi magari il vostro piatto accompagnatelo con uno chardonnay l’Opera di Grigoletti (assaggiato oggi, buonissimo, debbo parlarne appena possibile): ne guadagnerà anche la pietanza che avrete preparato col Terre Fredde, per dire.

Un saluto dal vostro Primo Oratore.

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One Comment on “FUORI BUDGET”

  1. Sottoscrivo in pieno il tuo ragionamento e le tue scelte…. ma dico anche dopo un bicchiere di quello chardonnay che vedo in frigo io…sbatto la testa sui muri…