IMPRESSIONI A CALDO

PILLOLE DI SKYWINE

Disclaimer: conosco Tiziano Bianchi  e mi ha invitato lui come relatore. E’ un uomo dal quale sono quanto di più diverso, ma lo stimo molto.

Ciò detto ecco le mie impressioni a caldo sulla manifestazione.

Il palazzo dove è stata svolta la baracca è favolosamente bello. Già al di fuori, sulla piazza principale, si respirava un’aria finto-medievale con personaggi in costume, ma io non avevo nè tempo nè voglia e mi sono catapultato dentro. Il primo che si incontra è quel rusticone -ma bravo- di Bellaveder. Ho assaggiato il suo spumante, blanc de blancs assoluto, senza nessuna aggiunta di niente salvo i lieviti. E’ buono ma non voglio dedicare tempo alla degustazione, me lo bevo, è fresco e chiacchiero con qualcuno. Sono contento perchè non vedo la solita compagnia di giro ma anche qualche faccia nuova. C’è tanta gente che va e viene, nel giardino interno si aggirano anche vistose signore, io mi trattengo a parlare con Gianni Morgan Usai -di cui ho fatto la conoscenza- e con Mario Pojer: mi ero avvicinato per ringraziarlo dell’invito che mi aveva fatto per il Vinix Live, ma abbiamo parlato d’altro.

Poi sono salito a vedere le relazioni. Mi piace sempre e mi interessa sentire gli esperti. La sala è piena, ed in alcuni momenti tanta gente sta in piedi. Gli ospiti si susseguono con un buon ritmo e non c’è tempo di addormentarsi, anche perchè un bel tipo col corno (non ahimè il corno inglese dell’ora che lenta s’annera) richiama all’ordine e non fa sgarrare nessuno (a parte l’asesor, che ha intimorito il cornista intervenendo per più tempo del previsto: ma in fondo è giusto così, rappresenta pur sempre la Provincia!)

Prima di fare qualche commento agli interventi che mi hanno interessato di più, debbo dire che è successa una strana cosa: mi conosce più gente di quello che credevo, evidentemente mi leggono il blog. Ma tantissimi sono quelli che nulla sanno. Alcuni mi chiedono quanti accessi abbia l’Osservatorio. Solo che io non ne ho una gran percezione: faccio questa cosa per hobby, Armin Kobler ha sintetizzato che non sono un blogger carrierista, ed in effetti fra il poco tempo e la poca voglia di star sempre lì ad imparare cose di informatica, alla fine non è null’altro che un blog sospeso a mezz’aria: non l’ho mai connesso ai social network tipo twitter o facebook, tanto chissenefr … Eppoi io saprei come fare per aumentare gli accessi: le solite cose, fare polemiche, fare commenti sul altri siti importanti, tipo Intravino, mettere riferimenti a qualche fatto che tira ad es. ,altro che lato B,  Kate Middleton che mostra la patata ma non dedico tutto il tempo libero all’Osservatorio che può benissimo restare quello che è.

Eppoi che importa se ho tanti o pochi accessi, punto tutto sulla qualità e chi non mi legge peggio per loro (e peste li colga – scherzo)

Andiamo alle relazioni.

Non posso dire che tutte le relazioni mi siano piaciute. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della provincia ha tracciato una linea di demarcazione fra chi comunica e chi fa il giornalista: perfetto e la sottoscrivo al 100 %; speriamo solo che i suoi colleghi abbiano preso buona nota perchè a me sembra possibile che accada talvolta il  il contrario: inoltre equiparare i blogger ai giornalisti quanto alla tendenza al markettume è quantomeno improprio visto che i giornalisti sono un ordine con un codice deontologico -almeno credo- mentre i blogger non sono altro che privati cittadini, liberi di dire quello che gli pare per i motivi che loro pare.

Interessante l’intervento, partito tecnico ed arrivato emozionale, del direttore di Trentino Marketing.

Le parole di Angelo Rossi le ho ascoltate volentieri, si tratta di cose di cui abbiamo parlato un’infinità di volte, davanti ai tanti bicchieri di vino assaggiati insieme in questi anni. Kobler la solita simpatia e chiarezza.

L’intervento dell’ambasciatore di Trentino Wine Blog Morgan Usai non l’ho capito: istrionico e irriverente si, ma anche leggerino, sarà sicuramente una carenza mia.

Ultime cose: è stata un’esperienza affascinante per me conoscere gente con cui finora avevo avuto solamente rapporti virtuali, mi riferisco a Gianpiero Nadali-Aristide, ad Elisabetta-Lizzy Tosi e ad Angelo Peretti . Peccato che Ziliani ha dato forfait: ma perchè?

Per ultimo ho scambiato due chiacchiere col Marchese Guerrieri Gonzaga: dubito che avrà apprezzato il mio intervento; ma io parlavo del vino trentino, il San Leonardo non è -solo- vino trentino, è semplicemente uno spettacolo, è un’altra cosa, fuori concorso, è una delle bandiere della produzione viticola, diciamo.

Sono tornato a casa con un buon sapore in bocca: un po grazie al San Leonardo che astutamente ho voluto degustare per ultimo, ed un po’ per aver visto Skywine coronata dal successo.

Un saluto dal vostro Primo Oratore (oggi più che mai).

Annunci

11 commenti on “IMPRESSIONI A CALDO”

  1. Angelo Peretti ha detto:

    È stato un piacere conoscerti di persona.
    Angelo Peretti

  2. Primo Oratore ha detto:

    Peccato per le condizioni, avrei gradito scambiare due chiacchiere. Seguo con frequenza Internet Gourmet e, come molti altri letttori, lo trovo veramente ben fatto.

  3. Hai notato per caso se l’assenza di alcuni opinionisti in fatto di vino sia stata conseguente alla richiesta di boicottaggio della manifestazione da parte di uno dei blog del Trentino?

  4. Primo Oratore ha detto:

    Premetto che io sono arrivato verso le 14.30, quando stava parlando Lizzy Tosi, tuttavia debbo dire che poni una domanda a cui non saprei rispondere. Non mi sembra che qualcuno dei presenti abbia citato il Trentino Wine Blog. Lo stesso ambasciatore di quel sito, Gianni Morgan Usai, non ha fatto alcun riferimento a questo. Come ho già detto nel post però, io non ho compreso bene il senso dell’intervento di Morgan Usai. Debbo dire che mi è dispiaciuta l’assenza di Ziliani, perchè avrebbe potuto dire qualcosa di tagliente come è nel suo stile, magari cose che noi Trentini non amiamo sentirci dire; non mi è dispiaciuta invece l’assenza della Geisha Gourmet: nulla di personale, anzi la sua presenza avrebbe certamente addolcito l’ambiente, ma in quanto secondo me lei dà al suo blog un taglio glamour che mal si addice ad una manifestazione che aveva l’intento di parlar chiaro facendo pelo e contropelo (cosa che a mio modo di vedere è fortunatamente ampiamente accaduta).
    Bisognerebbe che gli assenti rispondessero alla tua domanda spiegando le ragioni per le quali non hanno potuto partecipare.

  5. Gianni Morgan Usai ha detto:

    Ciao Giorgio, in effetti ero un pò impedito dal passamontagna.. però all’inizio ho citato Trentino Wine Blog, il microfono era al minimo.. la situazione era volutamente “movimentista”..

    Il tempo non era molto.. sono riuscito ad arrivare alla voce ” Guide” ma non alla fine del mio speech che invece comprendeva, come integrazione della Comunicazione, una sintesi di letteratura italiana contemporanea per chiudere l’intervento..

    ( a gentile richiesta, per quel che vale posso mandare la lista degli autori da me scelti per fare buona Comunicazione..)

    La mia Weltanschauung riflette le esperienze da pubblicitario accanto ad Emanuele Pirella, i miei dialoghi con altri creativi del made-in-Italy.. il mio passato nella Moda e nel Design..

    La mia adesione all’ìlluminismo ( la ” i ” minuscola è solo per esigenze di grafica immediata..) mi imponeva di segnalare i guasti di una totale sovrapposizione fra filosofia, religione e comunicazione..cioè il rimando al parallelismo fra santi e stregoni.. ecco perchè S.Agostino..

    Gli altri accostamenti erano una mia precisa scelta..

    Quanti Ed Murrow abbiamo nel mondo del Vino..?
    Quanti Veronelli vedi all’orizzonte..?
    Una benzinaia “bbonazza” può fare la guida per Mario Pojer..?
    Un bbonazzo nudo può essere il commercialista che redige le guide per Lucia Letrari??
    La pr vinicola con scollatura.. quanti guasti combina fra i pr professionali..???

    A parte Murrow e Veronelli gli altri esempi sono volutamente degli archetipi kitsch.. anzi camp..!

    Sono contento che taluni commentatori abbiano gridato alla lesa maestà nel sentire accostare Agostino ai bordelli..( ma era la sua professione iniziale..! )

    Come ho già avuto modo di scrivere, riferito ad altri su Trentino Wine Blog – possiamo rileggere la Storia ma NON riscriverla..!

    Sempre cari saluti.

    Gianni Morgan Usai

  6. Primo Oratore ha detto:

    Mi riferivo al fatto che nessuno, fra quelli che ho sentito quorum te, ha fatto un riferimento al boicottaggio del TWB nei confronti dello Skywine. Un boicottaggio giocato peraltro su una raffinatezza culturale tale che è tuttora difficile comprendere se fosse veramente un boicottaggio o meno, e qui sta la forza assolutamente gradita -almeno da me- di quel post.
    Tu non hai fatto alcun riferimento a questo, quindi non si sa rispondere alla domanda di Mario Crosta.
    Per quanto riguarda le cose che butti lì, sinceramente non mi sembrano pertinenti. Non vedo nè bonazzi nè bonazze a libro paga della Letrari o del Pojer. Tuttavia non mi pare che possiamo fare il processo alle intenzioni, visto che loro non hanno mai fatto ricorso a questi mezzucci.
    Quanto a giornalisti autorevoli (non sapevo chi fosse Ed Murrow, morto peraltro prima che io nascessi non occupandomi fra l’altro di giornalismo) bisogna distinguere fra giornalisti italiani, che non fanno mai una domanda scomoda che sia una con buona pace del presidente dell’Ordine di Trento, e di altri paesi, dove mi pare che persone credibili e che curano tanto la loro integrità ancora ce ne siano… e continuano a venirne fuori, penso a quella dell’Huffington Post.

    Ma vorrei stare più leggero: non c’è nessun Veronelli, ma c’è Sangiorgi: l’hai letta l’Invenzione della Gioia? Non è colpa mia, che ho sottoscritto Porthos negli ultimi anni, se i consumatori non hanno voluto sostenere quella iniziativa editoriale che è forse l’unica che andava in una certa direzione, forse troppo scomoda.
    Ma, purtroppo mi sembra che non andiamo a parare da nessuna parte, sarebbe necessario discuterne davanti ad un rosso.
    Oppure andiamo pure avanti qui…
    grazie e cordialità, PO

  7. “non c’è nessun Veronelli, ma c’è Sangiorgi”. E’ la cosa piu’ bella che tu abbia scritto, semplice semplice e con un gran piacere dell’anima. Voglio un po’ di bene a quel ragazzone, ci siamo tenuti compagnia assiduamente in via epistolare per alcuni difficilissimi mesi qualche anno fa, quando io stavo a Stalowa Wola e lui era costretto non solo a penare per istruire la difesa nella causa civile con il Gambero (da cui venne poi assolto), ma anche per le vicende personali. Lui lo sa che sono molto contento che abbia ripreso, finalmente, a sognare. E’ un vero tesoro per il mondo del vino e sapere che c’e’ anche qualcun altro, oltre a me, che lo considera tale, mi riempie davvero di gioia. Non solo per il suo futuro personale, ma per il futuro del mondo del vino.

  8. Gianni Morgan Usai ha detto:

    Giorgio le scelte e dinamiche movimentiste sono per loro natura magmatiche.. ed in movimento.. se ero lì a rappresentarli vuol dire che il boycottaggio era rientrato..

    Come avrai notato sono uno dei pochi che, nel blog TWB si firma in chiaro; nome di battaglia a parte..

    I bbonazzi e le bbonazze sono una mia scelta editoriale.. possono piacere o meno ma non avevo i reali fornitori dei due amici citati..

    e non ho MAI detto che Pojer e Letrari abbiano siffatti personaggi..

    mi serviva per esagerare il tono… tutto qui.. anche Jannacci diceva l’importante è esagerare..

    sì certo.. davanti ad un rosso si ragiona meglio..!

  9. Primo Oratore ha detto:

    Caro Gianni: in realtà era la domanda di Mario Crosta che puntava a chiedere se l’assenza di alcuni esperti fosse legata al post di TWB.. Ed ho risposto che non lo so. Del resto è una domanda complicata nel senso che solo chi non c’era potrebbe dire perchè … non c’era. (E chissà se gli assenti leggono l’Osservatorio) E tu, nella tua qualità di ambasciatore, non avevi preso posizione in merito. Io, a questo punto lo dico, non penso che le defezioni siano state legate a TWB.

    PS: io ribadisco che non sono sicuro di aver capito bene la tua relazione, ma la tua relazione mi ha suscitato un pensiero sull’arte contemporanea che poi ho ripreso nell’intervento breve ad Ala; peccato che non ci fossi, perciò te lo dico qui: la tua relazione aperta ha avuto il pregio che chiunque la potesse riempire di qualcosa, avendocela dentro. In questo senso va considerato il mio riferimento all’arte, il cui vero fulcro non è l’opera ma il soggetto che la guarda.
    Io ci ho visto dentro qualcosa, chissà se era la stessa che ci volevi mettere tu. Un po’ come il vino. Magari velato (a proposito di passamontagna no?)
    Affettuosamente PO

  10. Gianni Morgan Usai ha detto:

    Caro Giorgio sull’Arte Contemporanea hai fatto centro pieno..! Era sottinteso.. anche se non palese..

    Pensa che io a 18 anni collaboravo con un grande della storia dell’Arte come Corrado Maltese.. anche se affettuosamente penso che a volte tutto il Circus dell’arte sdia una grande truffa..

    Amo frequentare artisti, scultori,videomakers pazzi e non..

    In questo senso il mio intervento – forse dadaista – era aperto..

    Se non avessi paura di un blocco antispam da parte di wordpress ti metterei il ritratto che mi fatto l’amico Panarella di Enopress : Press agency …

    UN UOMO CHE APRE I MERCATI CON L’ARTE..

    a me basta,..!

    Cari saluti..!

  11. Mario Crosta ha detto:

    Dopo le vostre abbondanti spiegazioni adesso anch’io “non penso che le defezioni siano state legate a TWB”. Ed e’ questo che mi rasserena. E’ stata dunque una buona occasione per chiarirsi senza sollevare polveroni di polemica. Le altre ragioni saranno sicuramente diverse caso per caso e dunque non mi interessano proprio per niente.