I TOSCANI RECUPERANO E VINCONO

BRAVO PRESIDENTE

“certo che era per un po’ duro quel post”.

“ma no -ho risposto- ho solamente detto la verità”

“si però delle volte è proprio la verità ad essere la più tagliente delle critiche”.

Questo è il dialogo con un amico avvenuto qualche sera fa a proposito di un post scritto qualche tempo fa e che riportava un episodio capitato a me qualche tempo fa durante visita in Toscana.

Considerata dunque la forza della realtà che qualche volta è proprio gradevolissima altro che tagliente, mi sento in obbligo morale di scrivere il seguito di quell’episodio. Il post è stato letto dal Presidente della Strada del Vino e dei Sapori di Monteregio e Massa Marittima il quale ha effettivamente riconosciuto che quanto era accaduto era un peccato, per quanto ci fossero ampie ragioni giustificative. E in qualche modo per dimostrarmi che si può anche sbagliare ma si può sempre riparare, mi ha inviato un piccolo secondo lui, ma molto significativo secondo me, regalo.

Un corriere espresso mi ha recato due mega pacchi, nella foto vedete che po’ po’, ho messo il telecomando di SKY per far capire le dimensioni. Nel pacco c’erano 3 bottiglie di vino, un bianco ed un rosso dell’Azienda La Cura, ed un rosso di Cacciagrande. Poi 2 libri Maremma Wine Shire -molto graditi- con tutto l’elenco delle cantine della Strada e due Cartine Geografiche. I regali doppi saranno dati al Grande Logoteta, autentico uomo ombra di questo blog. Ma non è finita: nel secondo pacco, 12 bellissimi bicchieri con il logo della Strada del Vino e dei Sapori.

Qui in Trentino diremmo che “no’l s’è fat vardar dreo”, che letteralmente vuol dire che “non si è fatto guardare dietro” ma che significa che ha fatto le cose in maniera da raccogliere l’ammirazione di chiunque: un vero signore.

Adesso due parole sulla Strada di Monteregio e Massa Marittima. Il capoluogo della Strada è la città di Massa Marittima (molto bello). La strada si snoda -erano anni che volevo usare questo verbo, si snoda– in un entroterra dolce e collinare. Quando ci sono passato io si vedeva che la primavera era stata piovosa in quanto i colori verdi prevalevano su quelli secchi gialli e oro che mi ricorda spesso la Toscana. La strada è disseminata di cantine, io ne ho visitate alcune. Ecco i due estremi.

Coliberto è strana, abbastanza dimessa al suo esterno, con attrezzature e beni in abbandono, ma con una vista mozzafiato sulla valle e con vini che io ho giudicato buoni (e li ho acquistati).

L’estremo opposto è la Tenuta del Fontino, una specie di relais/agriturismo lussuoso nella campagna toscana bellissimo sia per arrivarci che per starci. Bel posto.

Che dire. Che la Toscana sia bella si sapeva. Questa è però una delle zone che come vino si conoscono meno, non è Bolgheri e non è Chianti, ma a differenza di questi non ha stufato. Ci sono buoni vini e sentori nuovi da scoprire. Ma soprattutto, se Bolgheri è vicino a San Vincenzo, questo posto è vicino a Follonica ed a Punta Ala e chi va al mare può con vantaggio addentrarsi in queste meraviglie di posti.

Se del caso, vale la pena fare un giretto nell’interno che è gradevole, o quantomeno io l’ho gradito molto.

Non tutto il male vien per nuocere, e sicuramente se tornerò una capatina per questa strada non mancherà di sicuro.

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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