COSI PARLO’ IL GRAN MAESTRO

VINI PIACEVOLI TRENTINI

Frequento la mostra dei Vini del trentino da molti anni prima di essere diventato Confratello. Ma anche allora ho sempre ascoltato con piacere la prolusione che il Gran Maestro teneva regolarmente prima dell’apertura delle “usare” del Teatro Sociale. Di solito un discorso fra il tecnico e l’accorato di spiegazione di qualcosa attinente alla viticoltura. Alla Mostra dello scorso anno il GM non aveva preso la parola, ma forse non ce n’è stata l’occasione o non era il caso visto il disastro della mancata parte cipazione dei Vingnaioli.

Quest’anno invece ha detto solamente del lancio del Concorso per la premiazione, da parte della Confraternita, del vino giudicato migliore cioè più piacevole fra i vini autoctoni, al cui rappresentante presente in sala ha presentato e donato il Diploma di Vino Confratello.

Ecco l’elenco dei premiati:

Trento doc brut Perlè Ferrari, per gli spumanti (bollicine, o come dir si voglia)  (mi sa che il Gran Maestro ha avuto il primato di nominare il ferrari come un Trentodoc)

Pisoni 2008, per il Trentodoc Rosè

Nosiola 2011 le Meridiane

Vallagarina Schiava Simoncelli 2011

Marzemino Superiore dei Ziresi 2010 Vivallis

Teroldego Pini 2008 – Zeni

Enantio Maso Roveri Terra dei Forti 2008

Insomma, è andata meglio dell’anno scorso, anche se in una fase così significativa, purtroppo in negativo a causa della crisi, mi aspettavo sinceramente qualcosa di più.

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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3 commenti on “COSI PARLO’ IL GRAN MAESTRO”

  1. Giuliano ha detto:

    Gentilissimo Primo Oratore perdona la mia ignoranza, ma cosa significa: l’apertura delle “usare”?

  2. Primo Oratore ha detto:

    “Usàre” significa “chiuse” cioè barriere che si aprono improvvisamente per far defluire liquidi.
    Si pronunzia con la s dura, come se fosse una doppia s (ussàre) ed è un termine dialettale sempre usato in questi contesti dalla mia mamma, di origini cembrane.

  3. Giuliano ha detto:

    Ah perchè deriva da us, uscio in italiano, ora ho capito. Grazie mille.