LUSSO ACCESSIBILE E VINO

PENSIERO ECONOMICO

Qualche giorno fa sono stato in un ristorante.

E guardando la lista dei vini mi è venuto un pensiero che dovrebbe far agghiacciare i produttori.

Io stesso, nel mio comportamento quotidiano incomincio ad avere dei dubbi a spendere “troppi” soldi per una bottiglia di vino, (diciamo oltre i 45 €).

Non è questione di non potermela permettere. Solo che ho sempre più l’impressione che il vino stia perdendo la battaglia del cosiddetto “lusso accessibile”.

Cosa si intenda con esattezza con lusso accessibile lo trovate dove volete, perfino su internet.

Qui basti dire che si tratta di una particolare categoria di beni all’interno dei quali il prodotto premium è raggiungibile da molti. Dove le caratteristiche che quel prodotto offre, sia in termini di contenuto che di soddisfazione che dà -intendo non solo il fatto che sia buono, che è ovvio, ma anche lo status, il godimento di possedere una certa marca, l’idea di far parte così di un certo gruppo anzichè di un altro, altri piaceri immateriali, ecc.-; sono ritenuti di molto superiori ai prodotti della fascia media, e quindi lo rendono preferibile. Se non è così il consumatore si orienta verso i prodotti low cost. Dunque il mercato dell’offerta di quei beni ha la forma di una clessidra. Un esempio di lusso accessibile è, secondo molti, l’ “i Pad“® della Apple®, ed un po’ tutti i prodotti di quella casa: tutta un’altra cosa rispetto a possedere un “normale” tablet. Un esempio di beni di lusso NON accessibili sono per esempio le automobili.

Per formalizzare gli esempi: uno Chateau d’Yquem anche se costa 300 € tutto sommato me lo posso permettere facendo qualche sforzo e senza andare in dissesto; il miglior modello della automobile Ferrari no.

Ora, pur sapendo grosso modo cosa mi perdo, ma ordinare una bottiglia di un vino molto costoso al ristorante, o in enoteca, non sono convintissimo che esso mi dia tutto quello che desidero. Per tanti motivi.

Innanzitutto è in corso una vera e propria demonizzazione del vino: lo sconsigliano i medici e lo sconsigliano i vigili urbani.

Inoltre vi sono due fasce di consumatori: alcuni sanno tutto, e se gli fai vedere, che so, un Sassicaia gli si illuminano gli occhi e tu fai un figurone. Ma purtroppo la maggior parte delle persone normali che io frequento e che non sono eno-gastro-fighetti,  non ne sa nulla. Aprire un Sassicaia o un Rosso Trentino è la stessa cosa.

Invece se mostri il tuo iPad fai tutto un altro figurone, la mela morsicata sanno tutti cosa è.

Insomma ho paura che alla fine il vino (forse anche la ristorazione, se penso a tutti quelli che vanno al ristorante e mangiano solo un primo, o perfino si lamentano se li inviti ad un pranzo con antipasto, due portate ed un dolce) abbia perduto la battaglia dello status.

Per questo ho il timore, per i produttori, che comperare vini troppo costosi, dei quali non sono nemmeno sicuro io stesso che siano veramente superlativi, non abbia senso perchè non comprendono alcun beneficio ulteriore rispetto al prodotto stesso. Prodotto esso stesso un po’ squalificato

Dall’altra parte della “clessidra” ci sono le  bottiglie dai prezzi bassi, ed è forse questa una risposta a chi si  scandalizza   (o anche peggio) di vedere al supermercato vini importanti o famosi ad 1,99 €

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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3 commenti on “LUSSO ACCESSIBILE E VINO”

  1. Franco Ziliani ha detto:

    caro Primo Oratore
    spero di fare cosa gradita inviandole il link all’uscita di questa settimana della rassegna stampa WineWebNews che curo per il sito Internet dell’AIS, dove é citato un suo articolo
    link
    http://www.aisitalia.it/winewebnews-23-dicembre-2011bollicine-trentine-chiamatele-trentodoc-e-non-spumanti.aspx
    cordiali saluti
    Franco Ziliani

  2. […] Il vino trentino, almeno a parole, fa notizia. L’edizione odierna della webzine dell’AIS (curata da Franco Ziliani), riserva ampio spazio ai blog trentini che si si occupano di vino. Citato un post del nostro blog corsaro (Trentodoc, facciamo la rivoluzione) e un’interessante riflessione di PO che sul suo Osservatorio del Vino discetta sul valore (in crisi, secondo l’autore) del vino come status symbol (Lusso accessibile e vino). […]

  3. […] I blog del vino fanno notizia 8 1 settimana fa Scritto da Cosimo Piovasco di Rondò BB in Cronache Enoiche, Off Topic ais trentodoc Il vino trentino, almeno a parole, fa notizia. L’edizione odierna della webzine dell’AIS (curata da Franco Ziliani), riserva ampio spazio ai blog trentini che si si occupano di vino. Citato un post del nostro blog corsaro (Trentodoc, facciamo la rivoluzione) e un’interessante riflessione di PO che sul suo Osservatorio del Vino discetta sul valore (in crisi, secondo l’autore) del vino come status symbol (Lusso accessibile e vino). […]