UN GIUOCO

UN PO’ DI LEGGEREZZA DOPO TANTE POLEMICHE

Dopo le polemiche seguite in parallelo con il Trentino Wine Blog, vorrei alleggerire la situazione ri-proponendo un divertimento che avevo pensato per il vecchio blog

(sto trasferendo tutto qui intorno, fra poco tutto il materiale sarà disponibile) per il quale necessita la collaborazione di chi legge.

Vorrei mettere insieme il decalogo semiserio dei diritti del bevitore.

Mi sono venuti in mente solo otto diritti, mi aiutate a finirli?

Fra quelli che mi proporrete voi nei commenti, sceglierò i due che giudicherò migliori. Non ci sono premi in palio salvo la soddisfazione di aver collaborato al decalogo.

Ecco i primi otto diritti:

  1. il diritto ad abbinare il vino anche in via cinofallica*
  2. il diritto a bersi un Trentodoc in Franciacorta, o un Prosecco a Trento, alla faccia dei politici
  3. il diritto a non essere d’accordo con il sommelier
  4. il diritto a bere vino poco costoso senza sentirsi poco raffinati
  5. il diritto a bere vino costoso senza sentirsi in colpa
  6. il diritto a pensare che alcuni profumi  o aromi descritti dal sommelier semplicemente non esistono
  7. Il diritto di aprirsi una bottiglia anche se si è da soli.
  8. Il diritto di bere per dimenticare senza pagare in anticipo …

* E’ greco maccheronico: cino significa “cane” e fallico, beh lo capite da soli

**Federazione Italiana Birra e Salsicce, per gli smemorati

Un saluti dal vostro Primo Oratore

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One Comment on “UN GIUOCO”

  1. Cosimo Piovasco di Rondò ha detto:

    vediamo vediamo: il diritto di ubriacarsi felicemente e senza sentirsi in colpa durante le notti oblique e anche durante quelle dritte;
    il diritto di bere un bicchiere di vino anche sapere cosa siano gli antociani e la macerazione carbonica..
    (il tuo ultimo comandamento bere per dimenticare mi ha fatto venire in mente quella splendida canzonetta di gaber: Barbera. Grazie!)
    ps: vi aggiorno sulle mie personali investigazioni sulla diffusione del trentodoc: oggi lo ho chiesto a volano, a calliano e a trento. A volano e a Calliano hanno capito di cosa parlavo, ma non ce l’avevano. A trento, in periferia, invece lo ho trovato al primo colpo!
    CPR