VITA BIOLOGICA

IL VINO COME CONSEGUENZA DELLA VITA

VALLAROM NOVEMBRE 2011

Delle volte anche il caso fa certi scherzi!!!!

Dopo aver scritto il post di ieri, oggi sono passato alla Vallarom, una cantina di Avio (TN) per acquistare una bottiglia di vino del 2003, che mi serve per completare il lotto di una degustazione verticale di Campi Sarni rosso, il vino bordolese di questa cantina.

Sul Campi Sarni rosso e su quella verticale scriverò un post apposito, ovviamente, ma intanto qui vorrei parlare di un’altra cosa.

Vengo accolto dal proprietario e dalla moglie, che hanno già preparato la bottiglia richiesta telefonicamente; la signora (Barbara)  mi dice che le piacerebbe scambiare due chiacchiere. In realtà sia io che lei abbiamo poco tempo poi invece ci facciamo prendere la mano dalla conversazione e così finosco per sentire diverse cose interessanti.

La cantina Vallarom produce vini biologici. Però mi racconta che la loro è una scelta diversa. Non arrivano alla scelta del biologico per questioni di mercato nè tantomeno perchè è di moda, ma invece si tratta della conseguenza di una scelta generale e più ampia.

Mi racconta che loro vivono in mezzo alla campagna la loro casa è in mezzo alle vigne da cui producono il vino, e quindi da molti anni decidono che non ha senso usare trattamenti chimici e camparci in mezzo. Quindi, per rendere più salutare il loro ambito di vita, decidono di limitare al massimo ciò che loro considerano nocivo per la loro salute.

La produzione biologica dunque è la conseguenza della scelta di limitare l’impatto dei fertilizzanti, anticrittogamici e qualsiasi altra chimica in casa loro. Se volete saperne di più meglio rinviarvi qui.

Debbo dire che l’aria che si respira in questa casa è molto rasserenante. Ci sono due cagnolini, uno bianco ed uno nero, quello bianco si chiama Pelè, come il magico giocatore, ed è festosissimo.

La signora mi parla con trasporto delle loro scelte, che sembrano tutto fuorchè scelte di mercato o di marketing. Anzi la sensazione -positiva- è che il marketing, che pure fanno sulla loro scelta biologica, sia una conseguenza del fatto che spontaneamente hanno deciso di inquinare meno il loro ambiente di vita; e non al contrario, che abbiano stabilito prima a tavolino di doversi riconvertire al biologico per poi cambiare i loro comportamenti. Non è cosa da poco, tutto sommato, no?

Dunque la sorte mi mette davanti una realtà affascinante.  Ed una realtà di cui sono personalmente contento, come si può capire, perchè è un esempio reale che mi permette di  spiegare meglio anche quello che volevo dire ieri.

Ciò che mi piace, degli agricoltori piccoli, è l’amore che mettono nelle cose che fanno e che incide sulla bontà dei loro vini.

Certo, la scelta delle produzioni naturali, almeno come principio teorico, fa piacere perchè conduce a produrre un vino che, pur restando fermo il discorso sull’alcol, dovrebbe almeno in astratto essere più salutare rispetto agli altri. Però non è solo questo. Io continuo a ritenere che qualche ragione deve avercela anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che punta l’indice contro il consumo di alcol.  Tuttavia dentro di me provo piacere nello scoprire che tanta gente comincia a capire quanto sia importante orientarsi verso un minore impatto ambientale.

Insomma, confermo quanto ho detto ieri. Mi piacciono i vignaioli innamorati del loro vino, delle loro scelte e della loro campagna che curano con attenzione guardando alla salubrità ed al futuro. In questo non trovo nessuna differenza. Poi ci sono vini con qualche trattamento chimico -peraltro spesso i vignaioli delle cantine piccole li riducono comunque al minimo- altri con meno o nulla: non sono la stessa cosa, lo so. Però mi sembra che il discrimine vero non sia lì.

Post scriptum: certo che in questa cantina l’atmosfera che si respira è proprio gradevole. Non ho alcun rapporto di interesse nei loro confronti quindi posso darvi un consiglio spassionato: provate, andateci.

Un saluto dal vostro Primo Oratore.

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2 commenti on “VITA BIOLOGICA”

  1. WineRoland ha detto:

    Il tuo post è una continuazione di quello precedente sui vini naturali. Alla fine la vera differenza la fa il produttore, naturale o meno che sia. Se poi questa scelta arriva come conseguenza del proprio stile di vita, come racconti nel tuo post, ancora meglio. Quindi, non vedo l’ora di leggere la verticale di questa cantina. Un saluto

  2. primooratore ha detto:

    In effetti questo post mi è sembrato il frutto di una coincidenza molto singolare. Sarà la … magia dei vini naturali?
    Per la verticale, in effetti sto incominciando a non vedere l’ora anch’io.
    Quandi ripassi in zona magari torniamo a visitarla insieme? Questa cantina di Avio mi ha davvero impressionato.
    Ciao, Giorgio PO