VINI NATURALI

UNA VOCE FUORI DAL CORO

Tira in Italia, quantomeno su certi siti, come Intravino, ed in particolare in certi commentatori degli articoli che ivi vengono scritti, una certa, frequente, corrente di sostegno alle produzioni di vini naturali, che sono ritenuti automaticamente superiori.

Desidero sgomberare il campo da equivoci: Intravino è un sito che mi piace tantissimo e su cui vado a curiosare tutti i giorni. Quindi questo post non è una critica a quel sito; anzi, per essere precisi non voglio criticare nessuno, anche perchè la critica del consumatore consiste poi alla fine in un dato fattuale: non comperare certi prodotti.

Ma certe volte c’è un limite ed io vorrei evidenziarlo.

Viaggiando per Internet vi è un’ondata montante di interesse per questi vini naturali/biologici/biodinamici o comunque li si voglia chiamare. A me sembra un tantino eccessiva.

La tesi è questa: i vini prodotti con il metodo tradizionale da cantine piccole e da vignaioli amorosi del proprio lavoro sono esattamente identici ai vini prodotti da vignaioli piccoli che producono con metodi bio-qualcosa.

La differenza cioè non sta fra vini “naturali” e vini “tradizionali” ma fra produttori piccoli che amano la loro campagna ed il loro vino, che spesso lo bevono pure ed hanno anche un interesse PERSONALE a che quel vino che essi fanno e bevono sia anche rispettoso della loro stessa salute; e i produttori grandi, che dovendo fare numeri e fatturato, sono obbligatoriamente orientati a qualcos’altro.

Intendo dire che comincia ad annoiarmi -e anche farmi incavolare- un po’ l’idea che le produzioni naturali, concetto fra l’altro oltremodo sfuggente, impreciso e poco significativo, siano di per sè migliori delle altre.

Provo a spiegarmi meglio: l’effetto di trattamenti considerati tradizionali è soggetto a molti studi e molte verifiche e non vi è certezza, per dire, che l’inoculazione di lieviti allogeni abbia una influenza decisiva nei profumi e nei sapori del vino.

Per farsi un’idea vedere qui.

Differenze pare che ce ne siano: questo test non scientifico starebbe a dimostrarlo, tuttavia a certi consumatori e tester è piaciuto di più il vino prodotto tradizionalmente rispetto all’altro.

Ma al di là di tutto, ciò che veramente NON mi piace dei produttori naturali, è il fatto che a me sembrano sconfinare con l’irrazionale o con certe arti magiche, oppure arrivano alla vigna dopo un percorso sinceramente segnato da dubbi ripensamenti, incertezze, insomma attraverso vite segnate da svolte epocali, improvvise, abiure o cose simili. Insomma persone un pochino … fragili, anche se poi sono sicuramente fortissimi e capacissimi imprenditori.

C’è gente che ha dichiarato nelle sue interviste che parla alle vigne…: a pensarci di pancia è una cosa bella e molto poetica, come l’Uomo che sussurrava ai cavalli; ma se ci penso in maniera un po’ più razionale, mi sembra una cosa che dimostra quantomeno una stabilità non sempre certa, o comunque una ricerca irrazionale che farà stare meglio chi la pratica, ma non il loro vino.

Ecco, tutto questo non mi piace.

Anche perchè se è bello e gradevole avvicinarsi al vino con un fare pensoso e grave (nel senso latino di gravitas) io sono convinto che il vino sia anche una bevanda da bere con un po’ di leggerezza e senza pensieri, senza farsi troppe seg***he mentali. Altrimenti il rischio è che il consumo diventi una cosa di nicchia per i motivi che, proprio Intravino, espone qui.

Aggiungo ancora tre cose:

1. in generale non sono quasi mai attirato da prodotti biologici,  meno che mai se si tratta di vino; questo perchè il concetto non è chiaro e non è regolato a sufficienza e mi sembra sempre che attraverso questa etichetta vogliano rifilarmi una fregatura, magari semplicemente sotto forma di un vino un po’ meno buono ma che costa di più;

2. il secondo è che mi pare abbastanza ingiusto che chi produce vini tradizionali debba quasi “giustificarsi” perchè fa un prodotto buono, simpatico e bevibile, senza tante paturnie;

3. ciò che è VERAMENTE PERICOLOSO, nel vino, ed in tutti i prodotti alcolici, è l’alcol. Andare a cercare vini biologici perchè non hanno dentro la solforosa, per dire, è ridicolo perchè comunque l’effetto dannoso maggiore è quello dell’alcol e se si vuole badare alla propria salute bisognerebbe eliminare l’alcol, non cercare vini naturali.

Un saluto dal vostro Primo Oratore

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