UN GIUOCO

UN PO’ DI LEGGEREZZA DOPO TANTE POLEMICHE

Dopo le polemiche seguite in parallelo con il Trentino Wine Blog, vorrei alleggerire la situazione ri-proponendo un divertimento che avevo pensato per il vecchio blog

(sto trasferendo tutto qui intorno, fra poco tutto il materiale sarà disponibile) per il quale necessita la collaborazione di chi legge.

Vorrei mettere insieme il decalogo semiserio dei diritti del bevitore.

Mi sono venuti in mente solo otto diritti, mi aiutate a finirli?

Fra quelli che mi proporrete voi nei commenti, sceglierò i due che giudicherò migliori. Non ci sono premi in palio salvo la soddisfazione di aver collaborato al decalogo.

Ecco i primi otto diritti:

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BOLLICINE SU TRENTO

FRA POLEMICHE E LUCI

TRENTODOC 2011

Che parlano delle bollicine su Trento trovate tantissimi siti:

Qui quello istituzionale, qui quello diversamente-istituzionale e qui quello paludato ed autorevole. E chissà quanti altri ce ne saranno.

Quindi non ho molto da aggiungere, se non il fatto che probabilmente di fronte ad una bella manifestazione, e dirò in seguito i motivi della mia opinione, ci facciamo del male con le parole.

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MARTINOTTRENTO – Metodo Martinotti in Trentino!!

UNA SCOMMESSA DAGLI OCCHI DI PERNICE

C’è a Rovereto (TN) un vignaiolo che fa dei vini seri e severi: molto buoni.  Questi è Marco Manica, mentre la cantina è la Longariva.

Sul sito di Angelo Peretti, Internet Gourmet, è comparso un articoletto curioso: Marco Manica ha deciso, in Trentino, di fare uno spumante con il metodo Martinotti (detto anche Charmat) ; siccome la nostra non è la terra dei colpi di testa, e nemmeno Manica mi sembra uomo dei colpi di testa, ho deciso di andare a trovarlo per capire anch’io il perchè mai egli decida di non seguire il pensiero unico trentino dominante del Trentodoc, o semplicemente “Trento” come vorrebbe autorevolmente qualcuno.

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VITA BIOLOGICA

IL VINO COME CONSEGUENZA DELLA VITA

VALLAROM NOVEMBRE 2011

Delle volte anche il caso fa certi scherzi!!!!

Dopo aver scritto il post di ieri, oggi sono passato alla Vallarom, una cantina di Avio (TN) per acquistare una bottiglia di vino del 2003, che mi serve per completare il lotto di una degustazione verticale di Campi Sarni rosso, il vino bordolese di questa cantina.

Sul Campi Sarni rosso e su quella verticale scriverò un post apposito, ovviamente, ma intanto qui vorrei parlare di un’altra cosa.

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VINI NATURALI

UNA VOCE FUORI DAL CORO

Tira in Italia, quantomeno su certi siti, come Intravino, ed in particolare in certi commentatori degli articoli che ivi vengono scritti, una certa, frequente, corrente di sostegno alle produzioni di vini naturali, che sono ritenuti automaticamente superiori.

Desidero sgomberare il campo da equivoci: Intravino è un sito che mi piace tantissimo e su cui vado a curiosare tutti i giorni. Quindi questo post non è una critica a quel sito; anzi, per essere precisi non voglio criticare nessuno, anche perchè la critica del consumatore consiste poi alla fine in un dato fattuale: non comperare certi prodotti.

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SORPRESE INATTESE

PETITE ARVINE 2009

INSTITUT AGRICOLE REGIONAL/AOSTA

Questo era un vino mai visto, nè sentito nè assaggiato.

L’ho preso come ricordo di un viaggio ad Aosta proprio per il fatto che non ne avevo mai sentito parlare. Credo che una delle cose belle del vino, ed in particolare dei vini italiani, è che sono tantissimi e che non si potrà mai assaggiarli tutti. Affacciarsi sul mondo del vino è come affacciarsi sulla biodiversità.

La bottiglia è particolarissima e quando uno dice che un’etichetta è minimale non può che pensare a questa.

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AMMARAGGIO

Da più di due anni tengo un blog intitolato Osservatorio del Vino su un’altra piattaforma, quella di Splinder.

Purtroppo si dà il caso che sembra che tale piattaforma si stia spegnendo, la data fatale dovrebbe essere il 24 novembre 2011.

Per questo, senza troppi sentimentalismi mi sono deciso a passare qui su wordpress. Vediamo come andrà.

Un saluto dal vostro Primo Oratore